CEMS

CONTO ENERGIA

Il Conto Energia è l’incentivo statale che consente di ricevere una remunerazione in denaro derivante dall’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico per un periodo di 20 anni. Il decreto Conto Energia stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici.
Il Decreto del Nuovo Conto Energia 2007 è stato approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni il 16 febbraio 2007 e firmato il 19 febbraio 2007 da parte del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell’Ambiente. Tale decreto disciplina l’accesso alle tariffe incentivanti per chi produce energia attraverso impianti fotovoltaici, e fissa le tariffe da un minimo di 35 ad un massimo di 48 centesimi di euro per kWh prodotto, innalzandole rispetto alla normativa previgente.
Gli incentivi sono ora i seguenti, espressi in € per ogni kilowattora prodotto dall'impianto fotovoltaico:
Le tariffe incentivanti sono state fissate in base a tre categorie di impianti in base alla taglia:
- da 1 a 3 kWp (kilowatt di potenza);
- da 3 a 20 kWp;
- oltre 20 kWp; (non sono previsti limiti di potenza).
Le nuove tariffe rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2009, ma saranno ridotte del 2% per ciascun anno dopo il 2008 e resteranno sempre fisse per 20 anni (nessuna integrazione è prevista in base al tasso di inflazione).
Ricordiamo che non si tratta di un finanziamento in conto capitale a fondo perduto necessario per la realizzazione degli impianti, bensì di un meccanismo di incentivi che remunerano l'elettricità prodotta dagli impianti per 20 anni.
Il nuovo progetto del Governo apre la porta del solare a Privati, Imprese, Enti Pubblici, Condomini residenziali, che potranno installare impianti con procedure semplici, agevoli e produzione di energia elettrica de-fiscalizzata che gli verrà pagata per un valore triplo rispetto alla tariffa media di fornitura, rendendo – per la prima volta – l’investimento in energia solare un’attività remunerativa, a rischio sostanzialmente nullo e con rendimenti superiori a quelli dei Titoli di Stato (tasso di rendimento tipico: 8-10% annuo).

Queste non sono le uniche novità del Decreto: rispetto agli anni precedenti è stato introdotto un incremento del 5% delle tariffe incentivanti per le scuole pubbliche, gli ospedali pubblici e gli impianti integrati negli edifici e installati in sostituzione di coperture contenenti amianto e per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

È stato inoltre modificato l’obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare: dai 2.000 MW entro il 2015, previsti dalla bozza precedente, si è passati a 3.000 MW entro il 2016.

E non dimentichiamo questo:
l'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta, cioè l'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo nella rete elettrica.

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